Lo S&P 500  ha chiuso la seduta a 2.476 punti, registrando un +0,2%.

Il bilancio settimanale è pari ad un +1,37%.

Agosto si chiude con un  +0,2% complessivo.

Il quadro attuale è sintetizzabile con i seguenti punti:

  • trend positivo;
  • assenza segnali di stop e di inversione;
  • carenza di alternative;
  • forte compiacenza (avversione al rischio bassissima);
  • stagionalità sfavorevole;
  • svariati elementi (tecnici e non) segnalano un mercato molto tirato e altamente sopravvalutato.

Se da un lato tali aspetti sono tipici di un terreno sempre più fertile per improvvisi cali anche di notevole entità, dall’altro, fino a che non assisteremo a segnali di stop/inversione, resta intatta la possibilità di ulteriori allunghi di natura speculativa.

Poiché nel mese appena concluso è stato registrato un nuovo massimo, il nuovo punto di controllo a partire da Settembre è rappresentato dal minimo di Agosto (2.417).

L’eventuale violazione di tale livello rappresenterebbe un segnale di stop.

La scorsa settimana s’era evidenziata la comparsa di un Harami Bullish nel grafico del rapporto S&P / Ftse Mib, precisando la necessità di conferma nella settimana successiva (quindi quella appena conclusa):

Rapporto S&P 500 / Ftse Mib – Harami bullish

La conferma è giunta: prende così corpo l’ipotesi di un doppio minimo che dia inizio ad una finestra temporale in cui il rapporto di forza relativa tra la borsa americana e quella italiana sarà a favore della prima.

In tal caso sarebbe premiata una delle due strategie del momento proposte in questo blog: long S&P 500 e short Ftse Mib.

L’altra strategia è quella rialzista sull’oro (e per i profili più aggressivi i titoli auriferi).

Canale dei commenti aperto per qualche giorno su questo post.

Riccardo Fracasso

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20 Responses to S&P 500: aggiornamento grafico

  1. Alessandro ha detto:

    Ciaoo!! Io stesso mi aspettavo un bel rintracciamento del 10 15% in generale ma mi sa che questo sia di nuovo negato la liquidità venga impegnata nel mercato azionario in generale Italia che quella ancora sottovalutata rispetto alle altre!! La correzione quando verrà sarà in una botta sola violenta devastante ciaooo un saluto

    • RICCARDO FRACASSO ha detto:

      Ciao Alessandro,
      s’è parlato del bimestre agosto/settembre… per cui l’ipotesi resta in piedi.
      La storia insegna come i cali profondi possano essere molto veloci.
      Per di più non è da escludere come ciò che potrebbe iniziare entro fine di questo bimestre non possa protrarsi ulteriormente, anzi.
      Un saluto.
      Riccardo

      • Alessandro ha detto:

        Dax che in Europa più forte mi sembra molto debole e diretto verso 11000 pt possibile .. grazie sempre gentile

        • RICCARDO FRACASSO ha detto:

          Sul dax aggiungi una forchetta ribassista su base settimanale che appare sempre più credibile e con target piuttosto inquietante… ma attendiamo conferme.

          • Alessandro ha detto:

            Ultima cosa!! Se ti va di sbilanciarti e poi nessuno sfera di cristallo target potrebbe essere molto più in basso 11000

            • Alessandro ha detto:

              Buon sabato

              • RICCARDO FRACASSO ha detto:

                Si si, più basso, ma attendiamo conferme in tutti i listini, perchè per ora non abbiamo segnali concreti di inversione.
                Buon sabato.

                • RICCARDO FRACASSO ha detto:

                  Perdonami Alessandro, un errore: quando parlavo della forchetta ribassista mi riferivo all’Eurostoxx e non al DAX. Nella sostanza cambia poco considerato il peso della borsa tedesca, ma era doverosa questa mia rettifica. Ciao.

                  • alessandro ha detto:

                    ciaooo di faccio buona domenica!! dando uno sguardo grafici e anche se la tendenza rimane rialzista momento su quella americana che penso che sia quella che comanda tutto teatrino su un possibile ribasso fib potrebbe approdare intorno 19500 dax come detto ieri 11000 sp500 intorno 2200 prima di una nuova gamba rialzista! dico rimarco ipotesi sempre molto gentile!! Alessandro.

                    • RICCARDO FRACASSO ha detto:

                      Concordo l’importanza che tu assegni alla borsa americana e proprio per questo motivo, ritengo sia prematuro indicare dei target per un ribasso in presenza di un trend saldamente rialzista e in assenza di segnali di stop/inversione.
                      Indicare dei target ora può risultare controproducente, mentre limitarsi a descrivere oggettivamente il contesto consente di aver chiaro il terreno in cui ci si muove e decidere, anche in virtù del proprio profilo, come operare.
                      Io la farei semplice la questione: considerato il contesto, chi è long può limitarsi a impostare stop sui minimi di agosto, chi è fuori sa che si sta parlando di qualcosa in cui non c’è valore.
                      Poi c’è quella che è la strategia ad esposizione neutrale che ho più volte illustrato (long s&p con contestuale short Mib), suggerita, oltre che dal contesto, anche dalla statistica della stagionalità.
                      Tutto il resto, compresi i target, in questo momento a mio avviso sono elementi di secondaria importanza.
                      Lo scenario è tale che non possono essere escluse (neppure date per certe) ipotesi estreme, ma siccome nessuno conosce il futuro, facciamo un passo per volta.
                      Riccardo

                    • Alessandro ha detto:

                      Il pretesto X incominciare un pai di mesi di discesa comincia ad esserci!! Vedremo ciaoo

                    • RICCARDO FRACASSO ha detto:

                      Giusto. Buona domenica.

  2. graziano ha detto:

    Ciao Riccardo
    Hai passato delle buone ferie ?Speriamo di si.
    Come sai ci tengo a precisare che i tuoi articoli sono utilissimi in quanto ci fanno capire tutte le problematiche dei mercat, utilizzando tra l’altro un linguaccio tecnico ma semplice.
    Complimenti
    Grzie
    Graziano

    • RICCARDO FRACASSO ha detto:

      Ciao Graziano,
      anche se finiscono sempre troppo velocemente, delle ottime ferie e mi auguro sia stato così anche per voi lettori.
      Grazie per i complimenti, anche perchè uno degli obiettivi del blog è proprio quello di semplificare una materia piuttosto tecnica.
      Buon weekend.
      Riccardo

  3. Filippo ha detto:

    Buongiorno Riccardo e grazie per le analisi. Posso chiederti come valuti il fatto che ormai gli indici non scendano neanche di fronte ad eventi come il test della bomba nucleare? Settimana scorsa Italia ha recuperato tutto ed ha chiuso positiva, pur con volumi bassissimi. Oggi idem, con volumi ridicoli… possibile che nessuno porti a casa per paura di una situazione che potrebbe degenerare? Grazie, Filippo

    • RICCARDO FRACASSO ha detto:

      Ciao Filippo,

      ne approfitto del tuo commento per rispondere ma anche per approfondire un concetto.
      Con la premessa che mi sarei atteso anch’io una seduta diversa (fermo restando che deve ancora concludersi) … sono sempre più gli analisti secondo cui siano davvero pochi gli eventi in grado di incidere significativamente sul mercato.
      Quando la mano primaria riterrà maturi i tempi ed i livelli per scendere (forse sui livelli già ci siamo da settimane, perchè è vero che non si scende ma nemmeno si segnano nuovi massimi) lo si farà in modo alquanto violento, prezzando ciò che non s’è scontato finora.
      Gli eventi hanno importanza se gli attori principali decidono di dargliene, ed a quel punto avranno svariati pretesti (eventi) a disposizione per far piegare i mercati.
      Deve concretizzarsi il famoso passaggio da una fase RISK ON a quella RISK OFF, e solo a quel punto la pericolosità di alcuni eventi (anche di secondaria importanza) sarà esasperata.
      Se ciò dovesse capitare, considerati gli attuali eccessi, sussiste il rischio si possa concretizzare un calo alquanto profondo anche in poco tempo, in grado di non far prigionieri tra chi è posizionato nel mercato e non è protetto da stop.
      Io ritengo che che nel bimestre Agosto-Settembre (Agosto è già trascorso) ci siano buone possibilità che avvenga tale passaggio, ma ovviamente in assenza di segnali e di rotture di supporti importanti non è possibile escludere scenari positivi.
      Ad ogni modo, chi non ha partecipato all’ultima parte del rialzo americano, ha avuto (l’anno scorso) e sta avendo (in queste settimane) la possibilità di compensare con gli interessi attraverso l’oro e/o con i titoli auriferi.
      Tra un asset con valore ed uno sopravvalutato, appare molto più sensato dirigersi sul primo (purchè supportato da una buona impostazione grafica), anche se ciò può significare non partecipare alla parte finale (quella più speculativa) del rialzo del secondo e, per alcuni, può sembrare un’occasione persa.

      Riccardo

  4. Filippo ha detto:

    Buonasera Riccardo. Il Dax, dopo una correzione che dai massimi lo ha portato a perdere quasi 10 punti, sembra voler invertire il trend e ha già rotto la ribassista di breve… pensi che a sto punto possa ripartire e, così facendo, far ripartire anche il mercato italiano (che la correzione per ora non l’ha avuta)? Oltre che livello di dax ritieni che il dax sia ripartito definitivamente? Grazie in anticipo per la disponibilità. Filippo

    • RICCARDO FRACASSO ha detto:

      Ciao Filippo,
      io al momento lo vedo come un semplice rimbalzo.
      Solo con nuovi massimi assoluti (magari confermati con una chiusura settimanale) avremo motivi di credere sia ripartito definitivamente.
      Buona serata.
      Riccardo

  5. Filippo ha detto:

    Grazie per la pronta risposta; a completamento del mio ragionamento, il dax dista dai massimi circa 5 punti mentre Italia uno soltanto… non vedi il “rischio” che anche solo a fronte di avvicinamento del dax ai suoi massimi, il nostro possa rompere i precedenti massimi annuali e allontanarsi così anche dal livello pivot da te indicato? Grazie ancora e buona serata

    • RICCARDO FRACASSO ha detto:

      Il rischio che le cose vadano diversamente da come ipotizzato c’è sempre.

      Chi investe e chi fa analisi non deve porsi come obiettivo quello di prevedere il mercato ma di aver ben chiaro il contesto col quale si opera, valutare i rischi, il proprio profilo, ed in funzione di ciò elaborare la strategia più adeguata, quella più efficiente sia in termini di rischio che di rendimento, mentre la grande maggioranza degli investitori valuta un investimento esclusivamente in base al rendimento, per di più a posteriori.
      Mi spiego: tra 1 mese magari la strategia long S&P e short MIB si sarà rilevata perdente però, le decisioni non vanno prese tra un mese ma prima di conoscere il risultato finale.
      Tutto appare molto chiaro a giochi fatti… ma non quando si prendono decisioni.
      A giugno ho pubblicato un analisi (http://finanzaedintorni.info/2017/06/04/14827/) che proponeva una statistica (e le analisi, ricordiamolo, poggiano sulle statistiche) che avvalorava come una simile strategia il più delle volte, durante la stagionalità Maggio-Settembre, risulta efficiente e solo in un anno su 19 ha prodotto un risultato piuttosto negativo (-6,28%).
      In buona sostanza, strategia con un rapporto rischio / rendimento sicuramente favorevole al rendimento.
      Ciò premesso, ognuno dovrebbe confrontarlo (e non confrontare solo i rendimenti a posteriori, il che è inutile) con il rapporto di altre strategie, e poi decidere.

      Tornando a noi, il settore bancario ormai da diverse sedute evidenzia una minor forza relativa rispetto al Ftse Mib, e questo non è un buon segnale.

      Buona giornata.

      Riccardo

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