Federal Reserve: tassi invariati
Mercoledì scorso Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, ha annunciato la decisione di mantenere i tassi invariati al 3,5-3,75%.
Pertanto, le aspettative della vigilia sono state rispettate.
Il voto non è stato unanime, poiché due membri della Banca Centrale Americana, vicini a Trump, si sono espressi a favore di un taglio dei tassi.
I motivi della decisione di non applicare un nuovo taglio si possono trovare nelle parole di Powell che ha affermato che “L’attività economica è cresciuta a un ritmo solido lo scorso anno, e si è avviata così nel 2026. Le spese dei consumatori si sono mostrate resilienti e il tasso di disoccupazione ha mostrato segnali di stabilizzazione”.
Tradotto: il rischio inflazione resta vivo ed eventuali ulteriori tagli sui tassi dovranno essere ben calcolati.
Esaminando il FED Watch, si desume che ad oggi le attese del mercato prevedono il prossimo taglio a Giugno:
Se così fosse, e considerando che a metà maggio scadrà il mandato dell’attuale presidente della Federal Reserve, il taglio di dicembre 2025 rappresenterebbe l’ultimo intervento della Banca Centrale con a capo Powell.
Gli altri due previsti fino a fine anno, infatti, sarebbero decisi dal nuovo presidente, Kevin Warsh, annunciato proprio ieri da Trump
Riccardo Fracasso
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