Mentre scrivo, il trend di fondo dello S&P 500 è rialzista e il VIX è al 17%, ampiamente al di sotto della media storica.
In altre parole, l’impostazione è positiva e sono assenti segnali di inversione.
D’altra parte, i multipli segnalano quotazioni significativamente sopravvalutate alle quali va aggiunto l’ipercomprato tecnico (RSI)
Inoltre, statisticamente il mese di settembre è quello peggiore:

Mercoledì la FED molto probabilmente annuncerà il primo rialzo dei tassi, con l’avvio di una politica monetaria restrittiva che potrebbe essere salutata dai mercati con delle vendite.
A ciò si aggiungono conflitti che si stanno inasprendo, con tutte le ripercussioni possibili sui prezzi energetici.
In buona sostanza, seppur il contesto di fondo sia positivo fino a prova contraria, esistono elementi compatibili con un salutare scenario correttivo che non si esaurirebbe in poche sedute.
Ovviamente, l’andamento della borsa americana incide anche sugli altri listini, quantomeno quelli occidentali.
Riccardo Fracasso
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