L’asta irlandese: considerazioni
Finalmente una buona notizia: ier l’Irlanda, a distanza di quasi due anni (l’ultima volta fu nel settembre 2010) è tornata a finanziarsi sul mercato, emettendo titoli a tre mesi ad un tasso dell’1,8% (si precisa che in questi casi si parla sempre di tasso annuale).
Certo, se si pensa che un BOT trimestrale, emesso ovviamente dalla nostra non tanto solida Italia, ha un rendimento dell’1,45%, o se si considera che la Germania persino per BUND a 10 anni paga di meno (1,39%), si capisce che il tasso spuntato dall’Irlanda è elevatissimo, ma è pur sempre un importante segnale positivo, che comunque dovrà esser seguito da molti altri.
Ricordiamo che il 28 novembre 2010 è stato accordato un piano di aiuti a favore dell’Irlanda per 85 miliardi di euro.
Riccardo Fracasso
Archivi
Ultimi Articoli
- L’IMD pubblica il WCY 2026
- FED: tassi ancora invariati ma…
- Gas: un grafico che fa paura
- BCE: tassi invariati
- Grano: aggiornamento grafico
- Mais: aggiornamento grafico
- S&P 500: analisi grafica
- Indicatori dell’inflazione
- FED: la prima di Kevin Warsh
- Petrolio: nel caso di pace?
- S&P 500: nel caso di pace?
- BCE: ecco il primo rialzo
- Bitcoin: un pull back malriuscito
- Check up: nuova pubblicazione
- Grano: aggiornamento grafico

Follow










