TBOND: deterioramento in corso
Il 26 marzo, sulla base dei principi del Monetix, si scriveva così:
“Gli ultimi accadimenti (‘ndr: conflitto in Medio Oriente) hanno modificato sensibilmente le aspettative sui tassi che, se dapprima anticipavano due tagli per l’anno in corso, ora ci indicano che con la sforbiciata di dicembre 2025 probabilmente è stato raggiunto il bottom.“.
E ancora:
“Informazione che ci suggerisce innanzitutto di posizionarci sulla parte breve della curva americana, come fatto vantaggiosamente da tempo per l’Area Euro.”.
Questa settimana abbiamo assistito alla rottura del supporto del range laterale entro il quale il TBOND si muoveva da poco più di 3 anni:

Segnale importante, specie nel caso in cui trovasse conferma a fine settembre, coincidente sia con la chiusura del mensile che con quella trimestrale.
Si ricorda come il pollice alzato e quello verso corrispondono ai segnali offerti dal Monetix, la cui interpretazione mi porta ad affermare che sono lontani i tempi in cui valutare il riposizionamento nella parte lunga della curva americana e dell’Area Euro.
Riccardo Fracasso
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