Ftse Mib: settimana in gran spolvero
Il Ftse Mib ha chiuso la seduta a 21.395 punti, registrando un -0,11%.
Il bilancio settimanale è invece pari ad un +4,62%.
Nel mese di agosto in più occasioni s’è indicato come scenario probabile quello della conclusione delle allora copiose vendite e della ripresa del trend rialzista avviatosi a Luglio 2012, ripresa effettivamente partita con forza e tuttora in corso.
Venerdì scorso, nell’esaminare il Ftse Mib, si scriveva quanto segue:
“Pertanto si ribadisce che a questo punto l’obiettivo del Ftse Mib è il superamento del massimo di Giugno (ndr: 22.590 punti).
Tuttavia, ciò non esclude la possibilità di correzioni lievi e temporanee che, se effettivamente dovessero manifestarsi, probabilmente non sarebbero in grado di violare la trendline di lungo periodo che al momento transita a 19.900 punti.”.
Lunedì si aggiungeva:
“Non so se il calo sia già concluso o meno, probabilmente no, ma una prosecuzione delle vendite fino al primo ritracciamento di Fibonacci non sarebbe nulla di strano.
Preferibile, per i rialzisti, che la correzione non faccia scivolare i prezzi al di sotto del secondo ritracciamento di Fibonacci (19.831).
Si continua ad assegnare una notevole importanza alle parole che Mario Draghi pronuncerà giovedì.”.
Le aspettative per la riunione della BCE hanno fatto si che il calo fosse esaurito già con la leggera discesa di lunedì.
Successivamente, le dichiarazioni espresse da Mario Draghi giovedì hanno spinto ulteriormente i listini verso l’alto.
Alla luce di quanto successo andiamo ad esaminare il grafico aggiornato su base settimanale:
Le 4 chiusure settimanali positive consecutive suggeriscono una certa vulnerabilità del rialzo a possibili correzioni.
Tuttavia, al momento mancano segnali concreti che indichino l’inizio di un calo.
Per di più, la chiusura settimanale nei pressi dei massimi rende probabile un nuovo massimo settimanale.
Al momento, a mio avviso, è finanziariamente corretto mantenersi a favore del trend rialzista fino a che l’analisi tecnica non ci offrirà un segnale contrario.
Riccardo Fracasso
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