S&P 500: analisi grafica
La Festa dell’Indipendenza ci consente sin d’ora di fare il bilancio settimanale per la borsa americana.
Lo S&P 500 ha chiuso la seduta a 7.483 punti, invariato.
Il bilancio settimanale è pari a un +1,76%.
Giugno s’è concluso con un -1,06%, mentre il secondo trimestre con un bel +14,87%.
Il listino americano ha toccato il proprio massimo storico (7.620 punti) il 2 giugno, circa un paio di settimane prima del fragile accordo di pace tra Iran, Israele e Stati Uniti.
Da allora il massimo non è stato più superato.
Al di là o meno di nuovi massimi, il mercato ha ampiamente scontato le notizie positive e ritengo lecito ipotizzare una correzione anche importante che andrà valutata, eventualmente, come opportunità di ingresso.
Al tempo stesso va evidenziato che fino a che non emergeranno segnali ribassisti (per esempio stabile innalzamento della volatilità al di sopra del 25%) non si possono escludere nuovi allunghi.
Concludo affermando che, a mio avviso, il deciso calo dell’energia è temporaneo per i motivi citati nel post pubblicato il 13 giugno.
Riccardo Fracasso
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