Nell’ultimo post dedicato al bitcoin si raccontò la fuoriuscita dal trend rialzista pluriennale e delle sue implicazioni negative.

A distanza di quattro mesi osserviamo da vicino la rottura:

Dopo un minimo relativo registrato a 60.208 dollari abbiamo assistito a una risalita compatibile con la fase iniziale di un pull back.

In analisi tecnica il pull back (dall’inglese ‘tirare indietro’) è il movimento di ritorno verso la resistenza o il supporto appena rotto per poi proseguire nel senso del movimento originario:



Nel caso in questione il rimbalzo si è esaurito ben prima di toccare l’area intorno all’ex supporto dinamico e nuova resistenza.

Infatti, i prezzi si sono fermati al 38,2% del vettore A-B (livello minimo per parlare di rimbalzo).

Se un pull back post rottura di un supporto rappresenta una conferma ribassista, la conferma si rafforza nel caso di un pull back malriuscito, incapace, come detto, di raggiungere la nuova resistenza: evidentemente le pressioni dei venditori sono molto forti.

L’ultimo baluardo è costituito dal minimo relativo B (60.208 dollari), dove risiedono le ultime speranze rialziste.

L’eventuale rottura convinta di tale area, raggiunta proprio nelle ultime ore, significherebbe continuazione del nuovo trend ribassista con conseguenze negative.

Fino ad allora, si può parlare solo di importanti indizi di debolezza.

Riccardo Fracasso

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