Col check up dello scorso novembre, esaminando il grano, si scriveva così:

“L’eventuale uscita convinta verso l’alto rappresenterebbe un interessante segnale rialzista.
Ipotesi avvalorata dai segnali sul fronte mais.”.

Grafico aggiornato:

Avviciniamo lo sguardo:

Escludendo i movimenti secondari, da allora abbiamo assistito a:

  1. rimbalzo;
  2. correzione;
  3. ripresa rialzo.

Il terzo movimento è tuttora in corso e proprio nelle ultime sedute ha riportato i prezzi nell’area intorno ai massimi registrati a maggio (696 dollari).

Quasi banale evidenziare che l’eventuale rottura convinta di tale area, magari con conferma in chiusura mensile, rappresenterebbe un importante segnale rialzista.

Non si rileva alcun eccesso di ipercomprato sull’RSI mensile.

Riccardo Fracasso

 
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