Il Ftse Mib ha chiuso la seduta a 21.083 punti, registrando un +0,8%.
Il bilancio settimanale è pari a un +7%.
La scorsa settimana:
“L’eventuale rottura convinta dei minimi di dicembre innescherebbe ulteriori vendite, rafforzando la possibilità che il nostro Ftse Mib perlomeno raggiunga quella solida Area di convergenza intorno ai 19.650 punti.”.

La rottura non è avvenuta e, in una sola settimana (+13%) abbiamo assistito alla tenuta dei minimi di dicembre e al superamento dei massimi di novembre.
Allungo favorito dall’incarico di formare il governo a Draghi, persona evidentemente stimata dai mercati.
Il settore bancario ha trascinato verso l’alto il Ftse Mib, che vediamo su base mensile:

Si osservi come l’indice sia tornato a far pressione alla parallela superiore della forchetta ribassista A-B-C.
Pertanto si registra il raggiungimento di una resistenza grafica ma, al tempo stesso, giusto sottolineare l’assenza di segnali ribassisti (lo spread è in discesa e il settore bancario, al momento, forte).
Riccardo Fracasso
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