Lo S&P 500 ha chiuso la seduta a 6.836 punti, registrando un +0,05%.
Il bilancio settimanale è pari a un -1,39%.

Area 6.900 continua a fare da tappo all’indice americano.
Quando si assiste a rialzi importanti come quello cui si è reso protagonista lo S&P 500 negli ultimi anni, ogni singolo calo può indurre parte degli investitori a temere un crollo o quantomeno una correzione importante.

Se da una parte gli estremi eccessi giustificano scenari correttivi rilevanti, dall’altra la statistica ci racconta che il più delle volte l’area intorno al pivot annuale R1 (7.582 punti) è raggiunta nel corso dell’anno.
Conseguentemente, fino a che il VIX non si muoverà saldamente oltre il 25% (attualmente è al 21%), l’ipotesi principale resta quella di un nuovo allungo.
Riccardo Fracasso
Archivi
Ultimi Articoli
- Petrolio: nel caso di pace?
- S&P 500: nel caso di pace?
- BCE: ecco il primo rialzo
- Bitcoin: un pull back malriuscito
- Check up: nuova pubblicazione
- Grano: aggiornamento grafico
- S&P 500: analisi grafica
- Gli effetti del roll over sui grafici
- La War Powers Act
- Dollaro: analisi grafica
- Una tregua molto fragile
- Buona Pasqua
- S&P 500: analisi grafica
- FED: quando l’eventuale rialzo dei tassi?
- Chi sterzerà prima?
- Offerto da Investing.com
Tags

Follow



