Lo S&P 500 ha chiuso la seduta a 6.870 punti, registrando un +0,19%.
Il bilancio settimanale è pari a un +0,31%.
Innanzitutto, evidenziamo alcuni riferimenti grafici importanti:
- Da circa 2 mesi area 2.920 fa da tappo al rialzo;
- guardando verso il basso, invece, la parallela inferiore del canale rialzista, che attualmente transita intorno a 6.100/6.200 punti, rappresenta un’area di supporto molto rilevante;
- ormai a distanza siderale i minimi 2025 registrati ad aprile (4.835 punti).
Con l’ultimo check up abbiamo concluso che il ciclo economico è giunto al primo stadio, la fase iniziale della ripresa.
Si tratta di uno stadio fondamentalmente favorevole al mercato azionario.
Quindi scartiamo l’ipotesi di cali al suo interno? No, potranno manifestarsi e anche in misura significativa (tanto più considerati gli enormi eccessi esistenti), ma escluderei inversioni ribassiste vere e proprie, a meno di cigni neri.
I cigni neri, però, per loro stessa natura sono eventi imprevedibili e statisticamente improbabili, mentre il nostro obiettivo è proprio quello di identificare lo scenario più probabile.
Avvicinando lo sguardo, inoltre, il VIX al 17%, sotto la media storica (20-25%), è piuttosto rassicurante.
Riccardo Fracasso
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