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In un’analisi di un anno fa si indicava come probabile l’apprezzamento dei tresury e, in particolar modo, dell’oro.

Entrambi gli asset effettivamente sono saliti nel 2019 (rispettivamente +4,08% e +18,77%) anche se, onestamente, va detto che nell’anno appena trascorso è salito praticamente tutto.

Il rialzo simultaneo di asset rischiosi (in primis azioni) e beni rifugi (tresury, bund e oro) è argomento che merita attenzione.

Infatti, se al tempo stesso gli investitori comprano asset volatili e cercano protezione con beni rifugio vuol dire che almeno una parte di essi scorge del rischio che altri (il parco buoi?) non vedono.

E’ mia opinione che al termine del 2018 il mercato azionario avesse già iniziato l’inversione ribassista, ma che alcuni interventi (prima il buy back e poi le Banche Centrali) siano riusciti ad evitare il peggio.

Tutto ciò ha messo ancora una volta in secondo piano i fondamentali, ed ha premiato un’approccio puramente tecnico, a favore del trend.

Ora ci ritroviamo con una borsa americana (leader al mondo) che, come abbiamo visto in una recente analisi, presenta i valori più sopravvalutati di sempre (persino rispetto al 2000!).

Tuttavia, il trend è positivo.

Non intendo condizionare l’operatività di chi legge, perchè ognuno deve agire secondo il proprio profilo, ma ci tengo che chiunque sia consapevole del terreno in cui si muove.

Concludo con alcuni temi che a mio avviso caratterizzeranno il 2020, dei quali avremo modo di parlare in futuro:

  • ulteriore apprezzamento dell’oro ed in particolar modo dei titoli auriferi; non ho certezza se il trend sarà rialzista per l’intero anno, ma ritengo probabile che nel corso dello stesso vedremo prezzi ancor più alti rispetto a quelli visti durante il 2019;
  • deprezzamento del dollaro (anche contro l’euro, a meno di eventuali crisi dell’Area Euro);
  • petrolio: nel caso di superamento di area 63,50 dollari si aprirebbe la via per importanti ulteriori allunghi;
  • mercato azionario: fino a che non emergeranno segnali grafici concreti di ribasso (specie sulla borsa americana) è difficile escludere ulteriori allunghi e sono rischiose operazioni short, ma al tempo stesso gli eccessi dei mercati leader ed il fatto che siamo in fase di rallentamento economico mi portano ad affermare che il gioco non valga la candela per la categoria degli investitori; in questo contesto sono da valutare strategie market neutral;
  • la fase di rallentamento (stadio 5 del ciclo economico) è favorevole al mercato obbligazionario ma, al tempo stesso, va tenuto conto di rendimenti ben poco attraenti. Anche quest’anno potrebbe apprezzarsi il tresury: sia chiaro, non c’è gran valore per cui si sta parlando di un possibile investimento di secondo piano, ma sono svariati gli elementi di potenziale supporto (carenza di alternative, la politica monetaria espansiva americana, il ruolo di bene rifugio e la fase di rallentamento).

Ovviamente, tali considerazioni andranno monitorate e, se necessario, messe in discussione nel corso del nuovo anno.

Riccardo Fracasso

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