Gli effetti del roll over sui grafici
Scrivo questo post per spiegare quelle che possono apparire come anomalie osservando certi grafici.
Alcuni asset (materie prime, titoli di stato decennali, ecc.) sono rappresentati da grafici in continuo, che si basano su serie storiche costruite artificialmente dalle piattaforme unendo più contratti futures con scadenze diverse in un’unica linea temporale.
Si tratta di grafici che partono dal future con scadenza più vicina al cui avvicinarsi passano al future con scadenza successiva.
Ciò consente di avere un grafico continuo che, altrimenti, si concluderebbe al decorrere della scadenza.
Il cambio di contratto tecnicamente è detto roll over.
Poiché due scadenze non coincidono perfettamente, ad ogni rollover le piattaforme aggiustano i dati passati, ricalcolando retroattivamente i prezzi storici, evitando ‘salti’ nel grafico.
Tali aggiustamenti, quindi, modificano i prezzi passati, e quindi anche i riferimenti.
Per esempio, alcune aree di prezzo (soglie di ingresso, target, ecc.) cambiano, potendo confondere chi legge.
In realtà è sufficiente tener per buoni i prezzi aggiornati.
Un esempio pratico:
Nel check up di novembre il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% (nonché potenziale target) del mais si trovava in area 544 dollari, oggi a 563.
Stesso discorso per il grano, il cui target, che al tempo era in area 932 dollari, oggi corrisponde ad area 946:
Riccardo Fracasso
Archivi
Ultimi Articoli
- Ftse mib: analisi grafica
- Bitcoin: aggiornamento grafico
- TBOND: deterioramento in corso
- FED: primo rialzo dei tassi
- S&P 500: settimana delicata
- Nuovi massimi per il gasolio
- BCE: secondo rialzo annuale
- BTP: nuovi sviluppi
- Mais: aggiornamento grafico
- CSI 300: aggiornamento grafico
- TBOND: analisi grafica
- BTP: aggiornamento grafico
- L’IMD pubblica il WCY 2026
- FED: tassi ancora invariati ma…
- Gas: un grafico che fa paura
- Offerto da Investing.com
Tags



Follow



