Lo S&P 500  ha chiuso la seduta a 2.972 punti, registrando un -1,71%.

Il bilancio settimanale è pari ad un +0,61%.

Pertanto, dopo la precedente drammatica settimana per tutti i listini, la borsa americana si distingue tra le difficoltà con un bilancio settimanale positivo, a dispetto dei cali europei.

Nelle ultime settimane abbiamo assistito allo sforamento dell’importantissima soglia psicologica a 3.000 punti, nonché area in cui convergono il punto pivot annuale centrale (2.973 punti) e la media mobile a 200 giorni (che attualmente si muove in area 3.051  punti).

Sono indispensabili conferme nette in grado di escludere false rotture, ma si tratta sin d’ora di alert molto preoccupanti.

Il ridimensionamento delle perdite nella seduta di venerdì lascia aperta una speranza per un rimbalzo in grado di recuperare area 3 mila.

Speranza che deve comunque trovare conferma nei fatti.

In caso contrario, la rottura convinta di un’area così solida implicherebbe un forte segnale ribassista.

C’è un’altra area di supporto sotto pressione che merita di essere monitorata:

Si tratta dei minimi di Dicembre 2018 del rapporto tra S&P 500 e l’oro.

Si osservi come attualmente tale area sia stata sforata, ma necessiti di conferme più convinte, magari con la chiusura trimestrale.

Riccardo Fracasso

 

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