From the daily archives: sabato, Novembre 14, 2015

Lo S&P 500 ha chiuso la seduta a 2.023 punti, registrando un -1,12%.

Il bilancio settimanale è pari ad un -3,63%.

La scorsa settimana:

“La situazione attuale è questa:

  • raggiungimento e riconoscimento resistenza;
  • sesta chiusura settimanale positiva consecutiva (elemento di vulnerabilità).

In buona sostanza, allo stato attuale si conferma l’impressione che Novembre, nel suo complesso, possa essere un mese avaro per la Borsa Americana.”

L’impressione raccoglie i primi importanti riscontri concreti dall’andamento della Borsa Americana:

S&P 500 - area di resistenza 2.120 punti

S&P 500 – area di resistenza 2.120 punti

Sempre la scorsa settimana, si concludeva così:

“Pur credendo di disporre sin d’ora degli elementi necessari per indicare i potenziali target di un eventuale correzione, per maggiore sicurezza, si preferisce attendere ulteriori conferme ribassiste prima di pronunciarsi.

Il tempo ce lo consente.”.

Le conferme sono arrivate ed è possibile sbilanciarsi fornendo i target potenziali attraverso l’utilizzo di Fibonacci:

Innanzitutto proponiamo la tabella dei punti pivot annuali che, ci tornerà utile successivamente:

S&P 500 - Punti pivot annuali.

S&P 500 – Punti pivot annuali.

Particolare importanza riveste il pivot centrale che rappresenta il livello di equilibrio intorno al quale si sono mossi i prezzi in un periodo (2014) e che costituisce, per quello successivo (2015), un importante riferimento tecnico.

Proseguiamo col calcolo dei ritracciamenti di Fibonacci:

S&P 500 - Ritracciamenti di Fibonacci.

S&P 500 – Ritracciamenti di Fibonacci.

Di seguito si riportano i 3 livelli di ritracciamento principali:

  • 2.023 (38,2%);
  • 1.994 (50%);
  • 1.965 (61,8%).

Solitamente il primo storno si interrompe al primo livello, peraltro rafforzato dalla convergenza col massimo di Settembre (2.020 punti).

Primo livello che è stato velocemente raggiunto e dal quale, a causa dell’attentato in Francia, non è stato possibile rimbalzare.

Per di più, la chiusura settimanale sui minimi, ne rende probabili ulteriori nel corso della prossima.

Attenzione quindi anche al secondo ed al terzo ritracciamento, quest’ultimo area particolarmente solida poiché rafforzata dalla convergenza del pivot centrale annuale (vedi tabella pivot).

Riccardo Fracasso

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