Concluso il 2019 disponiamo di tutti i dati necessari per calcolare i punti pivot annuali del S&P 500 per il 2020.

La tabella con i nuovi livelli:

Alcuni concetti di natura didattica:

  • I punti pivot rappresentano dei livelli di supporto e di resistenza per il periodo successivo (nel caso specifico, per il 2020).
  • Particolare importanza riveste il pivot centrale (2.973 punti) che costituisce il livello di equilibrio intorno al quale si sono mossi i prezzi in un periodo.
  • E’ assai raro che la prima resistenza pivot (R1) calcolata su base annua non sia raggiunta nemmeno una volta nell’arco dell’anno; l’eventuale mancato raggiungimento indica forte negatività. In buona sostanza, secondo la statistica è probabile che il nostro indice nel corso del 2020 (non è dato sapere quando e per quanto tempo) andrà perlomeno a sfiorare i 3.503 punti.

In base all’analisi personalmente condotta sui dati raccolti dal 1998 in poi, ho concluso che il più delle volte il S&P 500 rispetta la seguente statistica:

Se Apertura > Punto Pivot allora Chiusura > Punto Pivot

Se Apertura < Punto Pivot allora Chiusura < Punto Pivot

Di seguito la tabella aggiornata:

Applicando la teoria al 2019 abbiamo:

Apertura (2.476) < Pivot (2.597) => Chiusura (3.230) < Pivot (2.597)  => FALSO

Tuttavia, in ben 16 anni sui 21 esaminati la statistica è stata rispettata: l’76%, una percentuale di tutto rispetto.

Il pivot centrale per il prossimo anno (vedi la prima tabella) è a 2.973 punti; considerata l’apertura del 2020 superiore (3.244), ed attenendoci esclusivamente a questa statistica, risulta piuttosto probabile una chiusura annuale superiore a 2.973 punti.

Ad ogni modo, sarà bene valutare quanto indica la statistica all’interno di un quadro ben più ricco di elementi.

Riccardo Fracasso

 

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