Come da attese, la BCE ha annunciato il secondo rialzo dei tassi di rifinanziamento, dopo quello di giugno, portandoli al 2,65%.
La Lagarde ha motivato la decisione col protrarsi dei conflitti e affermando che l’inflazione “resterà al di sopra del target per un prolungato periodo di tempo”.
Inoltre, la Banca Centrale Europea ha rivisto al rialzo sia le stime dell’inflazione che della crescita per il triennio 2026-2028, combinazione ideale per esercitare una politica monetaria restrittiva.
La definizione del pivot (che secondo i principi del Monetix va letta come segnale di posizionamento nella parte lunga della curva), appare distante sia nel tempo che nei livelli dei tassi.
In altre parole, non è vicino il momento in cui noi investitori possiamo farci attrarre dai rendimenti offerti dalle scadenze più lunghe.
L’ECB Watch (il FED Watch europeo), che descrive le aspettative sul tasso sui depositi (attualmente al 2,5%), suggerisce un ulteriore rialzo all’ultima riunione annuale:

Riccardo Fracasso
Archivi
Ultimi Articoli
- BCE: secondo rialzo annuale
- BTP: nuovi sviluppi
- Mais: aggiornamento grafico
- CSI 300: aggiornamento grafico
- TBOND: analisi grafica
- BTP: aggiornamento grafico
- L’IMD pubblica il WCY 2026
- FED: tassi ancora invariati ma…
- Gas: un grafico che fa paura
- BCE: tassi invariati
- Grano: aggiornamento grafico
- Mais: aggiornamento grafico
- S&P 500: analisi grafica
- Indicatori dell’inflazione
- FED: la prima di Kevin Warsh
- Offerto da Investing.com
Tags

Follow



