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Il contesto ideale per l’ingresso in un mercato è dato dalla presenza di convenienza e da un’impostazione grafica potenzialmente favorevole.

Per esempio, quando col check up del 23 agosto 2024 ne diedi risalto, la Cina era sottovalutata e si trovava all’interno di un’area di supporto molto interessante (il classico treno da non lasciarsi sfuggire).

Da svariati anni, a ogni check up monitoriamo la convenienza degli Stati Uniti attraverso il Warren Buffett Indicator (rapporto che intercorre tra la capitalizzazione della borsa americana e il PIL).

Talvolta estendiamo la nostra analisi esaminando il PE di Shiller e il Dividend Yield.

Situazione odierna:

  • rapporto capitalizzazione della borsa americana e il PIL = massimi storici;
  • PE di Shiller = massimi storici;
  • Dividend Yield = a meno di un soffio dai minimi storici del 2000.

Pertanto, secondo l’analisi complessiva di tali multipli è lecito affermare che la borsa americana non è mai stata così poco conveniente.

Per parlare di vera convenienza è necessario tornare ai minimi del marzo 2009.

Tuttavia, pur vivendo fasi di volatilità, la borsa è salita, forte di un trend rialzista alimentato principalmente da:

  • sentiment positivo incurante dei fondamentali (in alcune occasioni manipolati);
  • ricorso alla leva sempre maggiore;
  • buy back sempre più consistenti;
  • acquisti automatici degli algoritmi.

Se si osserva il quadro attuale, da un lato abbiamo visto essere presente un livello di sopravvalutazione senza precedenti, dall’altro vige un solido trend rialzista in uno stadio del ciclo economico (il primo) principalmente positivo, in cui possono aver luogo correzioni anche violente, ma non quelle inversioni ribassiste che si concretizzano ben dopo (dalla fine del quarto stadio fino alla parte iniziale del sesto).

In un simile contesto si può decidere di soppesare maggiormente il prezzo (eccessivo) o puntare su un ulteriore estensione del rialzo, forte di un contesto favorevole, seppur non sano.

Tra le varie ipotesti di investimento, a mio avviso sono da tenere in considerazioni anche i migliori fondi con strategie alternative che, per esempio, amministrano il portafoglio con esposizioni neutrali o con esposizioni flessibili (anche negative), in base alla visione del gestore attivo.

Riccardo Fracasso

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