Nell’articolo di mercoledì scorso (29-6-2011 – S&P; 500: 4 buoni motivi per rimbalzare ci sarebbero) avevo evidenziato la concreta possibilità che lo S&P; 500 rimbalzasse poiché  si ritrovava a ridosso di ben 4 supporti.
 
Tale possibilità si è avverata e credo che forse solo una notizia molto negativa, quale per esempio l’eventuale mancata approvazione in Grecia del piano di austerity, avrebbe consentito la perforazione di quell’area di supporto molto forte.
Il piano è stato approvato ed ora che il mercato sta salendo è bene analizzare il rimbalzo in atto.
 
Innanzitutto è bene chiarire che un trend al rialzo si riconosce dalla sequenza di massimi e minimi crescenti.
L’incapacità di un trend rialzista di superare il precedente massimo costituisce un  primo segnale di criticità, che mette in discussione la persistenza del trend stesso.
Per cui, nel caso in cui lo S&P; 500 non riuscisse a superare il precedente massimo (1.370,58 punti  –  registrato il 2 maggio 2011) avremo un primo importante campanello d’allarme.
Ciò, però, non sarebbe sufficiente per poter affermare che la tendenza si sia invertita, poiché un trend ribassista si individua dalla sequenza non solo di massimi ma  anche di minimi decrescenti.
 
 
Ora però torniamo al rimbalzo in atto: se esso supererà con convinzione i 1.370 punti, dovrà esser considerato come un movimento con valenza positiva ed in tal caso tornerebbe il sereno (dal punto di vista tecnico) per quanto riguarda l’indice americano.
Ad ogni modo bisogna prestare molta attenzione ai falsi segnali.
Nel caso invece in cui si rivelasse incapace di superare il precedente massimo, l’attuale gamba al rialzo assumerebbe significati negativi, in quanto permetterebbe di aver quel massimo decrescente indispensabile ad un trend ribassista.
Nel secondo caso, come detto, dovremo attendere un minimo inferiore al precedente per poter ufficializzare il trend ribassista.
Se poi questo eventuale nuovo trend ribassista sarà da considerarsi primario,  secondario o minore (vedi teoria di dow) solo il tempo saprà dircelo.
 
Ai fini pratici dell’operatività sullo S&P; 500:
 
·         per chi detenesse posizioni rialziste è consigliabile mantenerle, ma ridurle di un terzo nel caso di raggiungimento di area 1.344 e di un altro terzo all’eventuale contatto con la resistenza posta a 1.370 punti; azzerare le posizioni nel caso di segnali di inversione;
·          per chi invece è liquido e considerasse la possibilità di prendere posizioni al ribasso suggerirei di  attendere qualche segnale di inversione o il raggiungimento di area 1.344  con l’applicazione di un  rigido stop loss in caso di rottura al rialzo del massimo a 1.370.  
 
 
Dopo tanta analisi tecnica, apro ora una parentesi di analisi fondamentale:
pur sapendo che spesso nei mercati regna l’irrazionalità, ricordo che ci troviamo vicinissimi ai massimi degli ultimi due anni, nonostante in questo periodo i problemi pre-crisi (prodotti tossici, mercato immobiliare e del lavoro) non siano stati risolti e ad essi s’è aggiunto il peggioramento drammatico dei debiti occidentali.
E’ bene pertanto tenere alta la guardia ed assumere un profilo prudente.
 
 
Riccardo Fracasso
 
 
 
 

Comments are closed.

Set your Twitter account name in your settings to use the TwitterBar Section.