From the monthly archives: Dicembre 2011

Partiamo subito col grafico dello S&P; 500:

L’indice americano ha chiuso a 1.257 registrando un -0,43%.

Ultimi due mesi:

Come si può notare, l’indice questa settimana si è fermato a ridosso del primo obiettivo (1.268), senza oltrepassarlo.
Il riconoscimento di una resistenza, come più volte affermato, rappresenta un segnale di debolezza.
Inoltre, a pochi punti da tale area transita la media mobile a 200 giorni, la quale, come più volte sottolineato, rappresenta un ostacolo che spesso si rivela insormontabile, e a dimostrarlo, semmai ce ne fosse bisogno, i precedenti respingimenti indicati nel grafico.
Fin qui sembra la descrizione di un quadro tecnico esclusivamente negativo, ma così non è.
Innanzitutto il trend di medio e quello di lungo periodo restano ampiamente rialzisti.
Inoltre, se è vero che non si è riusciti a superare in modo convinto il primo obiettivo e la media mobile a 200 giorni, è altrettanto vero che non ci si è allontanati da tale area.
Insomma, anche qui come da noi (Ftse Mib), la scorsa settimana ci si è preoccupati di salire, mentre in questa ci si è limitati di mantenere la soglia raggiunta. 
In buona sostanza, il quadro complessivo è incerto per entrambi gli indici.
E allora allarghiamo lo sguardo postando un grafico con time frame annuale per vedere se l’incertezza viene meno:
L’ultima candela rappresenta ovviamente il 2011.
Incredibile: chiusura 2010 a 1.257,64 punti e chiusura del 2011 a 1.257,6 punti !!
Ciò significa che, nonostante l’indice durante l’anno si sia mosso in un intervallo di quasi 300 punti (minimo a 1.074 e massimo a 1.370), la variazione finale è nulla.
Ormai sappiamo, specie chi ha ricevuto l’e-book, che apertura e chiusura coincidenti sono caratteristiche della famiglia delle candele doji.
Nel caso specifico, l’apertura e la chiusura si trovano all’incirca alla metà della candela e le ombre sono molto estese
Ne consegue che siamo in presenza di una long leggend, della quale propongo un esempio scolastico:
E’ una candela che indica forte indecisione del mercato.
In sintesi, abbiamo rivolto l’attenzione verso un grafico di più ampio respiro per toglierci un pò d’incertezza e abbiamo trovato….ulteriore incertezza.
Se passiamo al contesto economico, da una parte i motivi per scendere  sono infiniti, ma dall’altra, come più volte affermato, le operazioni LTRO della BCE potrebbero esser cavalcate dagli investitori per dar vita ad un rimbalzo.
Ho bisogno di qualche segnale in più per capire le vere intenzioni del mercato.
Riccardo Fracasso

 
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