Era l’11 febbraio quando, nell’analizzare l’oro, si scriveva:

“E’ possibile osservare come nel frattempo l’oro, una volta raggiunto il massimo relativo del 10 dicembre 2013 (1.267 dollari), pur non invertendo direzione, abbia sospeso la salita.

A mio avviso, un superamento convinto di tale resistenza darebbe il via a nuovi allunghi.

La successiva resistenza a 1.361 dollari (massimo del 28 ottobre) la vedo più come un ostacolo che come l’obiettivo vero e proprio del rialzo dell’oro.

Difatti, considerando la Forchetta rialzista, il raggiungimento della Mediana (che al momento transita a 1.415 dollari) richiede una salita presso valori superiori, molto in linea col massimo del 28 agosto 2013 (1.433 dollari).

Ne consegue che una rottura convinta dei 1.267 dollari vedrebbe come obiettivo principale del rialzo area 1.433 dollari.”.

A distanza di circa un mese l’oro ha superato in modo netto area 1.267 dollari:

Grafico nr. 1 - Oro - Superamento area 1.267 dollari e raggiungimento area 1.261 dollari

Grafico nr. 1 – Oro – Superamento area 1.267 dollari e raggiungimento area 1.361 dollari

Inoltre, nel grafico è possibile notare che l’oro, una volta oltrepassata con convinzione area 1.267, ha raggiunto poi area 1.361 che abbiamo indicato come un ostacolo.

Nella parte inferiore del grafico è rappresentato l’RSI a 14 sedute.

Avviciniamo lo sguardo:

Grafico nr. 2 - Divergenza ribassista Oro - RSI

Grafico nr. 2 – Divergenza ribassista Oro – RSI

In questo grafico è evidenziato l’andamento dell’Oro (parte superiore) e dell’RSI (parte inferiore) dell’ultimo mese.

Si evidenzia una divergenza tra l’andamento rialzista dell’Oro e quello ribassista dell’RSI.

In tal caso, si parla di divergenza ribassista che va considerata quanto meno come un campanello d’allarme da non sottovalutare, a maggior ragione adesso che l’oro ha raggiunto la resistenza posta in area 1.261 dollari.

In questa particolare situazione tecnica, visto e considerato che nessuno al mondo conosce il futuro, alleggerire eventuali posizioni rialziste in portafoglio sull’oro o su titoli legati ad essi, non è finanziariamente scorretto.

Infine, fermo restando un’impostazione di fondo positiva, se alla divergenza dovesse aggiungersi anche una figura ribassista sull’oro, allora s’innalzerebbero ulteriormente le probabilità d’assistere ad una correzione.

Riccardo Fracasso

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