IL 5 Ottobre, esaminando il grafico dell’oro, si scriveva:

“Di seguito, le principali aree di ritracciamento di Fibonacci applicati alla gamba rialzista A-B:

  • 1.249,6 (38,2%);
  • 1.210, 8(50%);
  • 1.172, (61,8).

Dal punto di vista statistico, il più delle volte il primo storno si arresta al primo livello.”.

Grafico aggiornato:

oro1

Innanzitutto, si osservi la reazione rialzista dell’oro proprio in prossimità del primo livello di Fibonacci (1.249 dollari).

A contatto della trendline di massimi decrescenti avviatasi a Luglio, gli acquisti hanno lasciato spazio a nuove vendite portando i prezzi a ridosso dell’importante area 1.210 dollari, presso la quale convergono sia il ritracciamento di Fibonacci del 50% che tutti i minimi segnati tra Marzo e Giugno (evidenziati col riquadro nero).

Pertanto, area 1.210 rappresenta un supporto importante, che dovrebbe reggere alle pressioni ribassiste.

Un’eventuale tenuta consentirebbe una decisa ripartenza che dovrà mostrarsi in grado, innanzitutto, di superare la trendline di massimi decrescenti (che attualmente transita a circa 1.320 dollari) e successivamente il massimo di Luglio (1.375 dollari), con successivi target piuttosto ambiziosi.

Scenario da tenere in considerazione, da valutare comunque step by step.

D’altro canto, l’eventuale rottura convinta di area 1.210 rappresenterebbe un segnale di debolezza.

Riccardo Fracasso

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19 Responses to Oro: un supporto in aiuto

  1. Deltaomega ha detto:

    Ho analizzato il grafico ieri e sono arrivato alle stesse conclusioni.
    I motivi di questo calo sono il Dollaro forte ed il probabile rialzo dei tassi a dicembre, giustificato dai recenti dati sul lavoro, in particolare sul numero dei sussidi di disoccupazione sceso oltre le attese.
    Insomma, siamo alle prese con un’ evidentissima bolla che non ne vuol sapere di scoppiare !

    L’impressione è che lo S&P 500 non abbia rotto i massimi assoluti proprio a causa del probabilissimo aumento dei tassi a dicembre e del fatto che Trump auspica un progressivo aumento nel 2017.
    La mia sensazione è che se i dati macro e aziendali non si deterioreranno, questa bolla è destinata a gonfiarsi ancora, anche perchè allo stato attuale non ci sono alternative all’investimento sull’azionario.

    A questo punto mi domando se il supporto dell’oro a 1210 reggerà ; incrementare mi sembra rischioso, il trend di breve è ribassista.

    Un saluto.

    • RICCARDO FRACASSO ha detto:

      Ciao Enrico,

      ovviamente dipende dall’esposizione (e dal profilo) che un investitore ha in portafoglio di oro.
      Si parla di area 1.210 dollari, che ritengo sarà messa sotto pressione ma credo (ovviamente non ho certezza) reggerà.

      Saluti.

      Riccardo

      • Deltaomega ha detto:

        Giustamente come hai scritto dipende dall’esposizione e dal profilo di rischio, ma anche dagli strumenti d’investimento che si utilizzano e dall’orizzonte temporale.
        Ad esempio, se avessi fatto trading in azioni aurifere o in Future, avrei acquistato immediatamente sul 50% di ritrac. e piazzato stop loss a 1200 $.
        Ma se utilizzi Fondi con orizzonte temporale di medio-lungo, incrementare significa esporsi (SENZA STOP LOSS) su un asset ribassista che minaccia di raggiungere il prossimo step a 1170 $. In questo caso secondo me sarebbe meglio aspettare e valutare un acquisto a 1170 o ancora meglio sulla forza (perchè meno rischioso), in uno scenario improntato all’inversione dell’azionario, il che ora manca del tutto.
        Mi sembra che investire adesso sull’oro significhi anticipare il mercato che non va anticipato, va seguito.
        Non sappiamo quando scoppierà questa bolla, in merito ti sei fatto un’idea ? A tuo avviso avremo il rally di Natale ? Per la 1° domanda l’analisi tecnica non ci può aiutare, per la 2° domanda mi pare che lo S&P 500 sia in procinto di scardinare i massimi assoluti ed il Mib 40 sia in procinto di rimbalzare dai minimi. In questo scenario ipotetico ma non troppo, l’oro lo vedo a 1170 $ !

        Un saluto.

        • RICCARDO FRACASSO ha detto:

          Ciao Enrico,

          quando scrivo ‘profilo’ non intendo solo il rischio ma anche l’orizzonte temporale.
          Per quanto concerne la scelta degli strumenti, è conseguenza del tipo di operatività.
          Chi investe nel breve periodo, di certo non utilizza fondi.

          Asset ribassista? dipende dal punto di osservazione.
          Quella in corso per ora è una correzione di un trend rialzista avviatosi a dicembre dello scorso anno.
          Se quella tendenza (che presto forse potremo definire come primaria) è d’interesse per la tua operatività, la correzione all’interno di un trend rialzista rappresenta un opportunità.
          Per di più, la convergenza tra il ritracciamento di Fibonacci del 50% e tutti i minimi segnati tra Marzo e Giugno è rilevante dal punto di vista tecnico.
          Si sta parlando di acquistare oro in area 1210 dollari (o titoli auriferi), col costo di estrazione che è intorno a 1.000-1.200 dollari e con rendimenti obbligazionari anche negativi.
          Io vedo valore sull’oro, e ciò ha un peso soprattutto per chi investe, e ben venga la pressione delle vendite sull’area di supporto, dalla quale i prezzi potrebbero ripartire velocemente e non concedere il tempo, in particolar modo per chi non opera in tempo reale, di entrare.
          Considera poi l’ipotesi che il minimo potrebbe esser segnato intraday, il che non tocca chi investe.
          Questo è uno dei pochi asset sui quali credo che attualmente il rischio sia ben compensato dal rendimento.
          Ciò premesso, l’esposizione dovrà tener conto che si tratta di un asset volatile, tanto più se si utilizzano i titoli auriferi (che amplificano notevolmente i movimenti dell’oro).

          Riccardo

  2. Marco ha detto:

    Ciao
    Riccardo,
    per l’argento valgono le stesse considerazioni?
    Cortesemente potresti indicarmi le aree di ritracciamento di Fibonacci.
    Grazie e buona serata
    Marco

    • RICCARDO FRACASSO ha detto:

      Ciao Marco,
      diciamo che per l’oro c’è la componente ‘bene rifugio’ che rappresenta un surplus in questo periodo.
      Ad ogni modo, anche l’argento ha raggiunto livelli di interesse.
      Fibonacci:
      1 – 18,275
      2 – 17,39
      3 – 16,505
      Saluti.
      Riccardo

  3. Filippo ha detto:

    Buonasera Riccardo. Come valuti i nuovi massimi, seppur marginali, sul Dow Jones?

    • RICCARDO FRACASSO ha detto:

      Ciao Filippo,
      la capacità di segnare nuovi massimi rappresenta sempre un aspetto positivo.
      Saluti.
      Riccardo

  4. Daniele ha detto:

    Buongiorno Riccardo.
    Tecnicamente, ritieni che il supporto a
    1210.8 sia ancora in essere o possiamo gia’ aspettarci il raggiungimento della prossima soglia a 1.172 ?

    Grazie
    Buon Week end.

    • RICCARDO FRACASSO ha detto:

      Ciao Daniele,
      si tratta sempre di un’area intorno ad un livello.
      Era ed è da metter in conto la possibilità che ci sia una pressione, ma a mio avviso, punto più punto meno, questa è una interessantissima area.
      Buon weekend.
      Riccardo

  5. Deltaomega ha detto:

    Esiste una correlazione tra la coppia €/$ e l’andamento aurifero ?
    Un dollaro forte è una zavorra per il metallo giallo, per cui sono andato ad analizzare il grafico €/$, la situazione è molto interessante. Dal 2 febbraio 2015 la coppia è in fase laterale con estremi 1,15 1,05 circa. Per cui si può tracciare il classico rettangolo di una fase laterale estenuante. Ora siamo su 1,05, vale a dire sul supporto. Una rottura ribassista prevederebbe una proiezione verso il basso del rettangolo, con target in area 0,96 $.
    Secondo me più probabile un rimbalzo da questi valori che potrebbe favorire anche un rimbalzo dell’oro , che ne pensi ? Esiste la correlazione ?
    I grafici del gold e dell’ €/$ sono molto interessanti, ed invogliano a fare trading. Un aquisto a 1,05 e stop loss a 1,04, sarebbe una buona strategia.

    Un saluto.

    • RICCARDO FRACASSO ha detto:

      Non esiste una correlazione ma, l’apprezzamento del dollaro è un aspetto penalizzante per le materie prime (compreso l’oro), essendo denominate in dollari.
      Per cui, considera la valuta americana come un elemento da considerare insieme ad altri per esaminare l’oro.

      Si, nell’ambito di un’intervista e dei commenti ho evidenziato la fase laterale entro la quale si muove il cambio euro/dollaro.
      Io sono portato, come te, ad assegnare maggiori probabilità ad un rimbalzo.

      Saluti.

  6. Deltaomega ha detto:

    Il supporto di 1206 è stato rotto, ora la quotazione è nei pressi del supporto di 1189 $, che il grafico di Pro Real mi dà già come resistenza, dal momento che è stato rotto (quotazione attuale 1186 $). A rendere il quadro ancora più cupo è accaduta una cosa che non mi aspettavo : la media 50 ha incrociato dall’alto la media 200, dando origine al cosiddetto “incrocio della morte”. Nel grafico a cronologia settimanale le medie stanno convergendo a V e l’incrocio non è ancora avvenuto.
    Prima di area 1050, ci sono altri supporti ?

    Un saluto.

    • RICCARDO FRACASSO ha detto:

      Ciao Enrico,

      in merito all’incrocio della morte, per esperienza è troppo lieve l’entità per parlare sin d’ora con toni ufficiali.
      Per quanto riguarda la rottura del supporto, la definizione di rottura dipende dal criterio che un analista utilizza.
      Ipotesi: se in chiusura settimanale (perchè è su grafico settimanale che si sta lavorando) l’oro dovesse recuperare quel livello, il movimento attuale apparirà come un semplice sforamento dovuto a pressioni di vendita su un’area di supporto, niente più.
      Rispondendo alla tua domanda, c’è la trendline superiore del canale rialzista dal quale l’oro è uscito circa un anno fa, ed attualmente transita a circa 1.150 punti.

      Saluti.

      Riccardo

  7. Deltaomega ha detto:

    Ho dato una sguardo ai grafici riguardanti la stagionalità relativa alle quotazioni del gold e ho notato che mediamente vi è un incremento notevole nel quadrimestre settembre – dicembre con minimo a luglio. Non si può dire che nel 2016 sia stata rispettata !
    L’azionario sui massimi e la correzione sull’oro hanno un comune denominatore : l’aspettativa del mercato di una politica improntata al rialzo dei tassi, al Dollaro forte, al taglio delle tasse (i cosiddetti stimoli fiscali), al ritorno dell’inflazione.
    I primi 2 punti dovrebbero svantaggiare l’oro e allo stesso tempo favorire una nuova recessione.
    Viceversa l’aspettativa di un ritorno dell’inflazione dovrebbe favorire l’oro.
    Il 14 dicembre ci sarà la decisione sui tassi, un eventuale taglio di 50 punti base immagino corrisponda ad un bagno di sangue per l’oro.
    Tirando le somme, tralasciando l’aspetto tecnico e considerando l’aspetto politico-economico, che ti aspetti sul metallo giallo a breve ?
    La mia esposizione in portafoglio è del 5%, ma considerando che il resto dei Fondi è al palo perchè ho liquidato la componente azionaria (altro errore relativo allo switch effettuato a settembre, visto ciò che è successo dopo le elezioni americane), la perdita sull’oro si fa sentire.

  8. Deltaomega ha detto:

    Mi correggo : aumento di 50 punti base, non taglio.
    Il mercato sconta un aumento di 25 punti base.

    • RICCARDO FRACASSO ha detto:

      Ciao Enrico,

      sono sempre possibili le sorprese, ma escluderei con grande convinzione l’ipotesi di un rialzo superiore a 25 punti base.
      Per me non hai commesso alcun errore ad uscire dall’azionario.
      Chi investe lo fa prima di conoscere il futuro, questo va capito, come va compreso che il compito di chi opera non è quello di acquistare sui minimi e vendere sui massimi, perchè non è possibile.
      Il compito di chi investe è adottare uno metodo che nel lungo termine dia risultati soddisfacenti, in termini di rendimento ma anche di volatilità.

      Veniamo all’oro.
      1 – Una delle critiche che gli si fanno sono che non offre cedole o dividendi.
      Tuttavia, in uno scenario in cui rendimenti sono anche negativi, tale ‘difetto’ è venuto meno.
      2 – L’oro è una materia prima atipica, che può anche essere considerata sotto certi aspetti come una valuta, tant’è che le banche centrali hanno delle riserve in oro.
      Rispetto a qualche anno fa, sul mercato valutario circolano moltissimi più euro, dollari, yen, ecc.
      Anni in cui la produzione (e conseguentemente) l’offerta dell’oro invece è aumentata pochissimo, e l’oro si è deprezzato.
      Ciò non può che significare che c’è del valore destinato a manifestarsi al di là di quel che accadrà sul breve periodo.

      Riccardo

  9. Alessandro ha detto:

    Ciao Riccardo,
    Anche io penso che l’investimento in oro(e titoli auriferi)in termini di rendimento/rischio sia interessante. Ma mi rimangono dei dubbi: l’oro non va “d’accordo”(per usare un termine tecnico!)con borse forti(gli Usa hanno rotto massimi storici)… viene penalizzato da un dollaro forte(e dopo Trump non ha fotto che rafforzarsi-e chi se l’aspettava???secondo “tutti” doveva succedere il contrario!!-).. e, ancora, dovrebbe essere penalizzato dal probabile rialzo dei tassi(ma forse già scontato dal mercato)visto che l’oro non da dividendi nè cedole. In più ci sono (saranno?)prese di beneficio visto la corsa che aveva fatto da inizio anno!! D’altronde, però, si dice che la plitica di Trump porterà inflazione, e questa è buona cosa per l’oro. E una inversione delle borse Usa.. altra good news per l’oro!!Forse la soluzione migliore sarebbe entrare sull’oro gradualmente(pac).
    Ultimo dubbio Amletico: non è stato Strano il Rialzo dell’oro da inizio anno proprio in corrispondenza con il rialzo dei tassi??? non bisognava per logica aspettarsi il contrario??? o è crescuito solo perchè aveva perso tanto(altro concetto tecnico/finanziario)e le borse in correzione?
    Grazie
    Alessandro

    • RICCARDO FRACASSO ha detto:

      Ciao Alessandro,
      ti ringrazio del commento, così posso integrare anche la risposta precedente che ho dato ad Enrico.
      Un altro aspetto dell’oro è quello del bene rifugio.
      Lo scorso inverno si è acuito notevolmente la percezione del rischio del settore bancario europeo, e ciò è un elemento che ha portato gli investitori (le banche centrali) ad acquistare oro.

      Un ultimo concetto: non bisogna commettere l’errore di pensare che esista una correlazione inversa sempre valida tra borsa americana ed oro, non sempre è così.

      Riccardo

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