Il 15 novembre 2025, esaminando il bitcoin:
“Tralasciando le mie opinioni personali sulle criptovalute e attenendomi sull’aspetto grafico, evidenzio l’importanza della parallela inferiore del canale, che attualmente transita in area 86.000 dollari (prossimo mese a 89.000).
Da una parte l’eventuale raggiungimento di tale soglia può rappresentare, graficamente, un’interessantissima occasione di ingresso.
Dall’altra, l’eventuale rottura (uscita dal canale rialzista avviatosi nel 2013) aprirebbe lo spazio a una notevole accelerazione ribassista.
Sta al singolo investitore, in funzione del proprio profilo e delle proprie idee, valutare o meno di sfruttare la situazione qualora si dovesse proporre.
Per chi decidesse di partecipare, in ogni caso, appare opportuna la protezione con stop loss.”.
Grafico aggiornato:
Da allora abbiamo assistito prima all’avvicinamento della parallela inferiore, poi alla sua rottura, quindi all’accelerazione ribassista tuttora in corso.
Dai massimi storici (126.264 dollari) il bitcoin è arrivato a perdere fino al 52% (60.208 dollari), per poi, nell’ultima seduta, rimbalzare.
Come più volte spiegato, l’uscita da un canale pluriennale rappresenta evento importante, che favorisce movimenti molto estesi.
Difficile, almeno per il sottoscritto, trovare un target per questo calo, specie osservando dall’analisi del passato che i livelli di Fibonacci col bitcoin sono stati spazzati via dalle discese.
In ogni caso, avvalendoci dell’analisi volumetrica, troviamo una prima importante concentrazione di volumi in area 55.000 dollari, mentre il POC (massima concentrazione volumi) si trova a distanze siderali, in area 10.400 dollari (- 92% dai massimi).
Non si sta affermando che l’area intorno al POC sarà necessariamente raggiunta però, sarà bene non scartare a priori questo scenario, tanto più osservando dal grafico le entità dei crolli storici del bitcoin, evidenziati nel grafico.
Vedremo se col tempo ha migliorato la propria inefficienza, pur avendo confermato anche in questi mesi d’essere tuttora carente sotto questo punto di vista.
Tra le ipotesi, da valutare anche un possibile pull back verso la resistenza.
In buona sostanza, situazione da monitorare.
Concludo ricordando un mio parere più volte espresso in merito alle criptovalute, per esempio nel maggio del 2021: “sono d’accordo con Andrew Bailey (NdR governatore della Banca Inglese) quando suggerisce di acquistarle solo se si è disposti anche a correre il rischio concreto di perdere l’intera cifra investita.”
Riccardo Fracasso
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