L’asta irlandese: considerazioni
Finalmente una buona notizia: ier l’Irlanda, a distanza di quasi due anni (l’ultima volta fu nel settembre 2010) è tornata a finanziarsi sul mercato, emettendo titoli a tre mesi ad un tasso dell’1,8% (si precisa che in questi casi si parla sempre di tasso annuale).
Certo, se si pensa che un BOT trimestrale, emesso ovviamente dalla nostra non tanto solida Italia, ha un rendimento dell’1,45%, o se si considera che la Germania persino per BUND a 10 anni paga di meno (1,39%), si capisce che il tasso spuntato dall’Irlanda è elevatissimo, ma è pur sempre un importante segnale positivo, che comunque dovrà esser seguito da molti altri.
Ricordiamo che il 28 novembre 2010 è stato accordato un piano di aiuti a favore dell’Irlanda per 85 miliardi di euro.
Riccardo Fracasso
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