Lo S&P 500  ha chiuso la seduta a 1.592 punti, registrando un +0,27%.

Il bilancio settimanale è pari ad un -2,11%.

Grafico:

Grafico nr. 1 - S&P 500

Grafico nr. 1 – S&P 500

Ora la rappresentazione grafica delle ultime settimane dell’indice americano:

Grafico nr. 2 - S&P 500 - Canale ribassista di breve

Grafico nr. 2 – S&P 500 – Canale ribassista di breve

E’ ben evidente come il calo delle ultime settimane abbia dato luogo ad un canale ribassista le cui due trendline uniscono massimi e minimi decrescenti.

Fino a che tale sequenza di massimi e minimi decrescenti non sarà interrotta, l’impostazione di breve andrà considerata negativa.

Tuttavia, la situazione al momento è molto meno allarmante di come possa far supporre la sola lettura del grafico nr. 2.

Per meglio orientarci allarghiamo lo sguardo ad un grafico a 2 anni con candele settimanali:

Grafico nr. 3- S&P 500 - Canale rialzista su grafico a 2 anni

Grafico nr. 3- S&P 500 – Canale rialzista su grafico a 2 anni

Come potete notare il calo in corso, al momento, dal punto di vista grafico non è nulla di più che un canale ribassista all’interno di un canale rialzista molto più ampio avviatosi il 4 ottobre del 2011.

Sia chiaro, ciò non significa che la discesa in atto debba essere sottovalutata, ma che allo stato attuale va considerata come semplice correzione di un movimento rialzista.

Osservando il grafico, inoltre, parrebbe che l’obiettivo naturale del ribasso in corso potesse essere la trendline inferiore del canale rialzista, che al momento transita a 1.490 punti, il che equivarrebbe ad un ulteriore calo di oltre 6 punti percentuali.

Ipotesi possibile ma allargando ulteriormente il grafico è possibile raccogliere ulteriori importanti tasselli alla nostra analisi che devono farci considerare anche altri scenari:

Grafico nr. 5 - S&P 500 - 15 anni

Grafico nr. 4 – S&P 500 – 15 anni

Nel grafico è evidenziata la ormai ex area di resistenza a 1.552-1.576 punti, divenuta supporto dal momento in cui è stata superata con convinzione a fine aprile di quest’anno.

Lente d’ingrandimento:

Grafico nr. 5 - S&P 500 - Contatto con area di supporto

Grafico nr. 5 – S&P 500 – Contatto con area di supporto

Lo S&P 500 venerdì ha segnato un minimo proprio a contatto con la parte superiore dell’importante area di supporto di lunghissimo periodo.

Fino a che tale soglia non sarà perforata in modo convinto, la possibilità di nuovi allunghi rialzisti rimarrà concreta.

Riassumendo quanto finora scritto:

  • da qualche settimana l’indice americano transita all’interno di un canale ribassista e fino a che la sequenza di massimi e minimi decrescenti non sarà interrotta è doveroso non sottovalutare il calo in corso;
  • tale canale si trova a sua volta all’interno di un ben più ampio canale rialzista;
  • attualmente lo S&P 500 si trova a ridosso di una importante area di supporto la cui tenuta potrebbe dar luogo a nuovi allunghi.

La maggior forza relativa dello S&P nei confronti dell’oro, l’ottimo stato di salute del settore immobiliare (economicamente molto influente), una politica monetaria che al momento rimane fortemente espansiva (la curva dei rendimenti è positiva) e la necessità di ulteriore tempo per le mani forti per distribuire, sono elementi che mi portano a sostenere che quella in corso sia una semplice correzione destinata ad esaurirsi e lasciar il posto a nuovi allunghi.

A mio avviso, solo nuovi imprevisti eventi altamente negativi (per es. notizie sulla spaccatura dell’Area Euro) potrebbero modificare l’impostazione appena descritta.

Riccardo Fracasso

 

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