From the daily archives: sabato, Dicembre 16, 2017

Con questo post andremo a fare la cronistoria degli ultimi due mesi di alcuni tra i principali mercati azionari, per non perder di vista il filo che unisce gli eventi che hanno portato alla situazione attuale.

Di seguito i punti salienti:

  1. Ad inizio Novembre diversi listini azionari e rapporti di forza hanno raggiunto livelli grafici molto importanti, nonché target potenziali rilevanti (http://finanzaedintorni.info/2017/11/04/15247/).
  2. Nel corso dello stesso mese il Ftse Mib (http://finanzaedintorni.info/2017/11/17/15271/), il DAX e l’Eurostoxx 50 hanno violato i rispettivi minimi di Ottobre, il che può essere interpretato come segnale di stop per eventuali posizioni long in portafoglio.
  3. Con la chiusura del mese di Novembre si è completata una Engulfing Bearish su base mensile sia sul Ftse Mib (http://finanzaedintorni.info/2017/12/01/ftse-mib-che-figura/ ) che sull’Eurostoxx 50 (http://finanzaedintorni.info/2017/12/02/eurostoxx-50-analisi-grafica/), tuttora  in attesa di smentita o di conferma.

Si osservi, inoltre, la coralità con la quale si sono manifestati i vari eventi.

In altra parole, potremmo parlare di un buon allineamento grafico tra i diversi listini, il che rappresenta conferma reciproca tra i vari singoli segnali, innalzandone l’attendibilità.

Facciamo un passo indietro: ad Ottobre era comparsa una Engulfing Ribassista (in tal caso settimanale) sul settore bancario, della quale abbiamo parlato giusto ieri (http://finanzaedintorni.info/2017/12/15/15379/), evidenziando anche il recentissimo sforamento del canale rialzista entro il quale si muoveva.

Inoltre, anche la perdita di forza relativa del nostro indice rispetto a quello americano (che premia la nostra strategia market neutral) è coerente al quadro di deterioramento grafico illustrato.

In buona sostanza, negli ultimi due mesi le tessere del mosaico si stanno incastrando una dopo l’altro.

Tuttavia, a questo mosaico mancano delle tessere molto importanti:

  • Conferme Engulfing;
  • Segnali di stop/inversione dello S&P 500, che ha proseguito la propria corsa indisturbato, pur tra mille eccessi.

La prima è elemento essenziale, poiché è buona regola non anticipare i segnali e non dar per scontato nessun evento  che non sia effettivamente avvenuto, per quanto vicino possa sembrare.

La seconda rafforzerebbe notevolmente l’eventuale discesa, ma è bene ricordare che in passato abbiamo già assistito a movimenti ribassisti isolati dell’Area Euro.

Riccardo Fracasso

 
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