From the daily archives: domenica, ottobre 7, 2018

Nelle ultime settimane non sono emerse novità rilevanti in merito alla situazione dell’oro.

Tuttavia, ritengo utile un post finalizzato ad illustrare il quadro grafico di fondo.

Partiamo con un grafico su base annuale, operativamente poco utile ma prezioso per non perder di vista il contesto di lungo termine.

ORO – Fibonacci

Prendendo in considerazione l’enorme rialzo A-B, osserviamo che la successiva correzione nel 2015 s’è arrestata nell’area di Fibonacci del 50%.

La tenuta di tale area, pur seguita da diverse false partenze, porta ad ipotizzare che il prossimo movimento di lunghissimo termine sarà rialzista.

Lo stesso grafico su base mensile, più volte pubblicato, evidenzia come l’oro si trovi in una potenziale fase di inversione rialzista di lungo termine:

ORO

Il tappo che finora ha bloccato ogni slancio rialzista è rappresentato dall’importantissima resistenza in area 1.375 dollari.

L’eventuale superamento netto di tale soglia grafica rappresenterebbe una ulteriore conferma rialzista, con buone probabilità di allunghi molto estesi.

Fino ad allora, però, resta intatta l’ipotesi (al momento non probabile ma comunque possibile) di ulteriori ritorni verso il basso a testare nuovamente la trendline di massimi decrescenti (retta rossa).

In buona sostanza, se su orizzonti di breve/medio periodo non si possono escludere nuovi temporanei cali, al momento è giusto affermare che sul lungo termine la situazione ci offre un quadro di inversione rialzista in fase embrionale e con ottime potenzialità.

Di seguito il rapporto di forza relativa tra S&P 500 e Oro:

Rapporto forza relativa S&P 500 / ORO

Il raggiungimento dell’area di Fibonacci del 38,2%, pur al momento in assenza di segnali di svolta, rende lecito prendere quantomeno in considerazione una possibile inversione di forza pro oro.

Si attendono conferme.

Riccardo Fracasso

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