Alla luce del recente rialzo dell’oro, ipotizzandone il proseguimento, andiamo a ricercare le potenziali aree di obiettivo.

Avviso che non sarà certamente un’analisi da leggere con la TV a tutto volume … si finirebbe senza dubbio per perdere il filo.

Tutti i grafici saranno su base settimanale, per eliminare i rumori talvolta provocati dal grafico giornaliero.

Grafico:

Grafico nr. 1 - Oro - Trendline minimi crescenti

Grafico nr. 1 – Oro – Trendline minimi crescenti

Tale grafico evidenzia una trendline di minimi crescenti, aspetto senza dubbio positivo.

Adesso applichiamo i ritracciamenti di Fibonacci alla gamba ribassista che ha visto l’oro scendere dal massimo di Ottobre 2012 (1.796 dollari) al minimo di Giugno 2013 (1.180 dollari):

Grafico nr. 2 - Oro - Ritracciamenti di Fibonacci

Grafico nr. 2 – Oro – Ritracciamenti di Fibonacci

Quindi, i ritracciamenti principali sono i seguenti:

  • 1.415 (38,2)%;
  • 1.488 (50%);
  • 1.560 (61,8%).

Come potete osservare dal grafico, è stata confermata ancora un volta la statistica secondo cui il maggior numero di volte il primo storno si ferma nell’area del livello di Fibonacci del 38,2%.

Ora, attenendoci ancora ai livelli di Fibonacci applicati a tale gamba ribassista, potremo affermare che l’oro si pone  come target il livello del 50% (1.488 dollari).

Proseguiamo con l’analisi e dopo aver applicato i ritracciamenti di Fibonacci alla lunga gamba ribassista, applichiamo i livelli di estensione di Fibonacci avvalendoci del minimo a 1.180 dollari (giugno), del massimo a 1.433 (agosto) e del recente minimo a 1.251 (ottobre):

Grafico nr. 3 - Oro - Estensioni di Fibonacci

Grafico nr. 3 – Oro – Estensioni di Fibonacci

Pertanto, i principiali livelli di estensione sono i seguenti tre:

  • 1.408 (61,8%);
  • 1.505 (100%);
  • 1.661 (161,8%).

Nel caso delle estensioni di Fibonacci, statisticamente è il secondo livello quello che il più delle volte si rivela essere il giusto obiettivo.

Il seguente grafico, invece, accoglie sia i livelli di ritracciamento di Fibonacci (grafico nr. 2) che le aree di estensione (grafico nr. 3):

Grafico nr. 4 - Oro - Ritracciamenti ed Estensione di Fibonacci

Grafico nr. 4 – Oro – Ritracciamenti ed Estensione di Fibonacci

Combinando i dati emergono due aree di convergenza:

  • 1.408-1.415 (estensione di Fibonacci del 61,8% e ritracciamento di Fibonacci del 38,2%);
  • 1.488-1.505 (ritracciamento di Fibonacci del 50% ed estensione di Fibonacci del 100%).

Sono entrambe soglie molto valide, poiché ottenute entrambe anche seguendo strade diverse (ritracciamento ed estensione di Fibonacci).

L’eventuale arresto del rialzo dell’oro nei pressi della prima area di convergenza, significherebbe mancato superamento del precedente massimo (1.433 dollari), aspetto senza dubbio negativo.

D’altro canto, il raggiungimento della seconda area significherebbe avere un massimo crescente, aspetto ovviamente positivo.

Personalmente assegnerei qualche probabilità di successo in più proprio alla seconda area, anche perché delimitata anche dall’estensione di Fibonacci del 100% (1.505) che, come precedentemente sottolineato, statisticamente è il livello  che il più delle volte si rivela essere il giusto obiettivo.

Operativamente, un buon compromesso potrebbe essere quello di alleggerire eventuali posizioni rialziste in portafoglio al raggiungimento della prima area per poi puntare con le restanti alla seconda.

Grafico:

Grafico nr. 5 - Oro -Canale rialzista

Grafico nr. 5 – Oro -Canale rialzista

Qui ho tracciato la parallela della trendline di minimi crescenti, ottenendo un’ipotetica retta di massimi crescenti.

L’ho definita ipotetica poiché sono necessari due punti per poter tracciare una retta, che al momento non abbiamo.

Tuttavia, poiché si sta mettendo sul tavolo delle ipotesi, è giusto mettere anche questa, seppure necessiti di conferme.

La trendline ottenuta rappresenta una ipotetica resistenza da monitorare e che peraltro parrebbe non stonare con l’area 1.488-1.505 precedentemente individuata.

Riccardo Fracasso

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