From the daily archives: giovedì, Gennaio 21, 2016

A Settembre dello scorso anno s’era pubblicato un articolo didattico (Trend primario: come identificarlo) del quale vi evidenzio il seguente passaggio:

“Vi spiego un metodo semplice per la sua identificazione: preso in esame un grafico (può andare bene a 4/5 anni, su base mensile), ricercate quella che è l’ultima tendenza ben definita e con una durata di almeno 1 anno.”.

Grafico:

S&P 500

S&P 500

Alla luce del minimo registrato ieri dallo S&P 500, ‘l’ultima tendenza ben definita e con una durata di almeno 1 anno’ è laterale.

Il trend primario è quindi divenuto, per l’appunto, laterale e si articola nel range 1.820-2.120.

Ciò non significa in alcun modo che il rialzo avviatosi dal Marzo del 2009 sia stato invertito, ma semplicemente che dal punto di vista squisitamente tecnico esso non rappresenta più il trend primario.

Il range laterale entro il quale si muove l’indice americano potrebbe rappresentare o una lunga fase accumulativa o distributiva.

Essendo tale fase preceduta da un rialzo molto esteso, non è possibile escludere una fuoriuscita verso il basso dei prezzi che comunque, a mio avviso, darebbe il via ad una correzione (quindi occasione di acquisto) del rialzo avviatosi nel 2009, e non ad una sua inversione.

Quando e se assisteremo alla rottura della base del range forniremo i target potenziali (peraltro facili da individuare).

Tuttavia, al momento si ritiene che, considerati gli eccessi col quale l’indice è giunto alla base del range, sia probabile un buon rimbalzo.

Riccardo Fracasso

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