Il siderografo di Bradley è un grafico ideato da Donald A. Bradley negli anni ’40, solitamente osservato secondo un arco temporale di un anno,  che  si basa sul principio che gli andamenti astrali influenzano il comportamento delle persone. 
Esso si riferisce allo S&P 500.

Esso non ha il fine di replicare il futuro andamento dei mercati azionari ma unicamente quello di indicare, in base allo studio dei movimenti siderali, le date di potenziali inversioni, con approssimazioni di 4-10 giorni,  nelle quali dovremo alzare la nostra attenzione.
Il cambio di direzione del siderografo è più o meno importante in base alle formazioni astrali più o meno chiare; le date più significative nel grafico si distinguono dalle altre perché scritte in grassetto.
Il siderografo non ha polarità, per cui non segnala la direzione: i massimi sul grafico possono essere dei minimi per il mercato azionario.

 

Tra le tante chiavi di lettura del siderografo, al momento ritengo che quella più convincente sia quella data dal bravissimo dottor Edoardo Macallè, secondo cui, in presenza di una data importante, solitamente (non sempre) succede qualcosa di rilevante al MACD settimanale (12-26-5).

Per ‘qualcosa di rilevante’ si intende l’inversione del MACD o il raggiungimento della linea dello zero da parte dello stesso.

Il MACD è un ottimo indicatore di tendenza e quando inverte, solitamente, succede qualcosa di importante sui prezzi del sottostante (si inverte la tendenza, si avvia una correzione o semplicemente si arresta il movimento in essere).

Nel caso invece di raggiungimento della linea dello zero, è bene chiarire che il siderografo non ci dice in nessun modo se lo S&P romperà tale linea o ne sarà respinto. Ad ogni modo, il superamento della linea dello zero è da considerarsi un evento positivo, mentre la perforazione della stessa un accadimento negativo.In linea generale al superamento della linea dello zero l’indice sarà destinato a salire più che a scendere; viceversa in caso di perforazione.

Il siderografo, inoltre, ci fornisce un ulteriore indicazione: in passato, laddove esso presentava numerose date, raramente si sono verificati eventi diversi da quelli attesi (‘Periodo dell’Atteso’), mentre quelli inattesi, solitamente, si sono avuti in assenza di date (‘Periodo dell’Inatteso’; d’altra parte, è proprio la presenza di molte date ad impedirci di credere che possano esservi un egual numero di eventi straordinari poiché un evento si definisce straordinario proprio perché non si verifica frequentemente).

Pertanto, il periodo dell’Inatteso è un periodo di tempo ampio privo di date del siderografo, periodo in cui, proprio perché ‘inatteso’, è bene fare poco affidamento delle regole e delle teorie che solitamente funzionano.

E’ bene specificare che l’inatteso ha tempo di scegliere il momento migliore per manifestarsi all’interno del periodo racchiuso tra le due date che lo racchiudono, e non necessariamente sin dal suo inizio.

Il collegamento astri-finanza può generare un comprensibile scetticismo, ma il fatto che lo strumento abbia dimostrato una certa affidabilità  tanto da esser sopravvissuto dal 1940 ad oggi, lo rende meritevole di attenzione. 
Non bisogna scordarsi che, per esempio, il ciclo lunare influenza direttamente le maree, e pertanto non è da escludere che i movimenti astrali in qualche modo condizionino le persone, investitori compresi, nelle scelte di tutti i giorni.
Inoltre, vi è il principio dell’autoalimentazione secondo il quale, una teoria, anche se sbagliata, diventa vincente (almeno nel breve periodo) se la maggior parte degli investitori, ritenendola giusta, la segue condizionando il mercato.
Chiarisco: poniamo che gli astri non influenzino minimamente la finanza ma che  la maggior parte degli investitori creda al contrario. 
Poiché il mercato non è altro che l’incrocio delle proposte di acquisto e di vendita degli investitori, l’operatività della maggioranza di questi, essendo basata sulle proprie convinzioni e quindi anche dagli astri, farà si che la teoria si avveri, e che il mercato azionario inverta proprio nelle date indicate dal siderografo.

Se una teoria è affidabile, poco interessa che lo sia perché è corretta a monte o solo  perché seguita dagli investitori.
Per lo stesso motivo ci si chiede se le previsioni di Warren Buffet, da molti considerato come il miglior investitore al mondo, abbiano successo esclusivamente perché siano giuste a monte o se  si rivelino vincenti anche grazie all’enorme stima che gli operatori nutrono per lui e le sue aspettative.

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